AL 73 CI SARO’ VI ASPETTO. CIAO
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Sembrava voler arrivare allo scadere della quarantesima settimana e invece no. Ha voluto aspettare la quarantunesima per provare a uscire e alla fine è arrivata alle 4:31 a.m. del 28 luglio 2012.
Ironmom Sara sta bene, Irondad Fabio è felice.
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La quinta sveglia alle 3:30 a.m. dal 2008, dura alzarsi, ma che carica di energia essere protagonisti per un giorno di un grande evento di triathlon. Ti muovi per una città semi deserta, entri in zona cambio alle 5:15 a.m. carico di adrenalina tra centinaia di persone, organizzatori, familiari e curiosi, con il tuo pass al polso vai dove vuoi!
Si parte alle 7:00 a.m. tutti insieme, un lago con un mare di gente che nuota uomini e donne senza distinzione, ironman.
Giornata caldissima già alle 7:00 a.m. c’erano 20 °C al termometro del campeggio. Stai in bici per 180 km su salite infernali con i piedi che bollivano nelle scarpe e in discese con vento caldo come un forno ventilato, ma che ricarica il giro di boa in mezzo alla gente. Prendi fiato in T2, a stento ti cambi per aver la sensazione di pulito sulla pelle e indossi una maglia bianca per non sentire il sole altre 4 ore che ti cucina, fa caldissimo cominciare a correre alle 2:15 p.m., credo 35-38 °C. Quando arrivi ai 30 km in 2 h e 50 min. devi decide che ritmo prendere per l’ultima ripetuta da 12 km, fa tanto caldo hai sempre corso, ombra non ce ne, rallenta, ma continua a correre non devi camminare. Chilometro 41 finito, il 42 ti dovrebbe entusiasmare, ma oggi non è così, ti fermi mani sulle ginocchia prendi fiato 10 sec e vai all’arrivo, saluti gli amici, indossi la maglia della squadra, giri l’angolo, ti godi il tifo, attraversi l’arco, ti fermi per foto di rito, medaglia, ghirlanda e… non riesci a stare in piedi fermo… meglio muoversi e andare a sedersi a bere un po’ d’acqua.
L’energia ti torna, ti senti più forte, sono le 6:22 p.m. e hai finito un altro Ironman. Che soddisfazione. Ti sdrai 50 minuti a recuperare e vai al dome a mangiare qualcosa, mentre aspetti i tuoi avversari e pensi a quando iscriverti al prossimo.
Che soddisfazione.
A BREVE ALTRE FOTO
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Ironman Austria 2012
Startnummer / Race Number 1314
Ciao a tutti, siamo giunti alla fine dell’allenamento per l’Ironman di Klagenfurt e alla fine dell’ottavo mese di gravidanza di Sara. Quando mi sono iscritto all’Ironman non avevo previsto ciò, ovvero essere nel periodo potenzialmente interessante per partorire proprio dal 1 luglio. Comunque avremo l’ultimo parere medico il 25 giugno, per poi decidere se può o meno venire in Austria con me.
Se lei non venisse io avrei comunque a disposizione una camera doppia dal 29 giugno al 2 luglio, già prenotata ormai da 6 mesi, un Ironaman da fare il 1 luglio che mi impegnerà dalle 7 del mattino alle 18 della sera (con riti vari 3 ore prima e 2 ore dopo) e per questi motivi cercherei qualcuno che venisse via con me. Ovviamente la carovona si compone di altri già Ironman Germany e compagne: Massimo e Francesca che vengono in camper, Paolo e Daniela che vengono nello stesso albergo.
Per chi volesse scambiare due parole sull’argomento, ci vediamo nelle prossime sere di allenamento. Non chiederei il pagamento della camera che sarà a mio carico, ma in cambio cerco qualcuno che abbia la curiosità e la voglia di venire a vedere che cos’è un Ironman internazionale e che eventualmente sia disposto a fare tifo e festa a base di birra!!!!
Ci vediamo martedì. Ciao.
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Ultime novità!
Maggio… che fatica…
Dopo un tranquillo weekend a Gabicce, in prova sprint divertentissimo con nuoto in mare e un tempo perfetto per correre al fresco, siam tornati ai lunghi allenamenti: martedì da 25-26 km a piedi e il solito 1.400-1.800 a nuoto, giovedì da 17-20 km e un’ora piena di nuoto, sabati da 25-30 km e il pieno in piscina da 1,45 ore, 100-120-150 km in bici tra i sabati e le domeniche… finalmente passeremo un maggio e metà giugno di ultimo carico e poi un po’ di relax prima del grande evento.
In questi mesi ci siamo allenati parecchio, ma non vi ho detto che abbiamo mangiato tanti chili di riso e pasta, carne e salumi, decine di uova, verdura e frutta, dolci e bevuto decine di litri di acqua e l’immancabile birra. Ho finito anche una bottiglia di grappa, ma oggi ne ho comprata un’altra e oltre ha una di bombardino!
Voi direte: “Ma che mona questo!”. Vorrei vedere voi se dopo aver fatto un sacco di strada in bici sotto la pioggia, o a piedi al freddo, per non parlare del caldo, vi vien voglia di bere solo acqua!
Comunque volevo dire che oltre all’incremento dell’allenamento fisico e mentale deve corrispondere un aumento delle quantità di cibo che ingeriamo, altrimenti non si va da nessuna parte.
Oggi abbiamo corso 32 km in 2 ore 42 minuti, tenuto conto di 6 soste veloci per bere, per questa andatura una persona come me di 70 kg ha bruciato 1848 kcal.
Quindi: mangiare, mangiare, mangiare!!! Altro che diete!
Buon allenamento.
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Aprile dolce dormire… non per il triatleta! Siamo in primavera è il IV mese dell’anno e i programmi di allenamento si allungano e si intensificano.
Ormai i martedì sono diventati da 20 km e ripetute noiose da 2-3km. Noiose ma costruttive, se riesci a mantenere il ritmo ogni altra cosa ti sembrerà facile.
Il nuoto è più sostenibile i programmi sono più aerobici.
La bici è fantastica!!! Finalmente sia il sabato che la domenica si sta via parecchie ore e si visitano posti lontano dai soliti dintorni. Siamo arrivati alla quarta uscita sui 100 km, così si può arrivare sui vicini colli Iberici in provincia di Vicenza. È dura pedalare a ritmo sostenuto 4 ore, ma i posti che si vedono sono veramente belli.

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Ciao a tutti, come vanno gli allenamenti?
Siamo arrivati al 5 febbraio, ormai il primo mese è passato. Non so voi se avete cominciato a fare programmi per la stagione di triathlon di quest’anno. Io ho nel mirino dal 5 luglio 2011 l’Ironman Austria 2012 che si terrà il 1 luglio 2012. Sembra incredibile già, mi son iscritto un anno prima, ma per queste gare funziona così e i mesi per allenarsi sono solo 4 ormai. Troppo pochi per affrontare una gara del genere o anche solo mezza! Non lo consiglio a nessuno senza aver almeno praticato triathlon su tutte le minori distanze per qualche anno e senza un buon preparatore.
Gennaio è stato un mese freddo, ma per fortuna gli allenamenti non sono stati duri. Quest’anno c’è stata veramente poca neve dalle nostre parti, altrimenti gli allenamenti del fine settimana si sarebbero trasformati in sport invernali: fondo, ciaspole, snowbord.
Come sarà febbraio? Beh, la prima settimana è stata proprio fredda, e anche oggi allenarsi non è stato facile. Speriamo che il tempo migliori, così potrò cominciare veramente ad allenarmi volentieri e potrò raccontarvi qualcosa su come procedono.
Ci vediamo martedì.
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Sembra quasi irreale, essere arrivati sulla spiaggia di Marina di Campo anche quest’anno. Da febbraio ci allenavamo con l’obiettivo di arrivare all’Elbaman del 27 settembre 2009. Inverno, primavera, estate, ma soprattutto un luglio e agosto caldissimi. Sembrava impossibile allenarsi, partire in bici alle 7.00 a.m. e finire il lungo tra salite e discese alle 3.00 del pomeriggio o quando eri stufo partivi alle 10.00 a.m. perché proprio non volevi alzarti, per poi finire ancora peggio alle 5.00 p.m.. Non pesavano le ore di allenamento, ma lo sfasamento temporale… sali in sella al mattino non c’è quasi nessuno per la strada, scendi che la gente sta andando a passeggio dopo la pennichella! Questo l mio terzo Ironman e secondo Elbaman. Quasi non da pi fastidio alzarsi alle 4.30 del mattino, il primo impegno quello di indossare l’abbigliamento gara, andare in zona cambio a sistemare le sacche e controllare la bici che ncora buio, fare colazione ad un’ora improponibile. E poi, dopo una puntatina in bagno esci dalla stanza d’albergo con giࠬa muta indossata e vai alla spiaggia, fra le tante mute nere che camminano in mezzo ad una strada deserta dal traffico e la musica ad alto volume alle 6.45 a.m., tra i soliti “sopporters” che accompagnano gli “Uominidiferro” e pochi curiosi locali. Pensate a quale altro evento vi permette di ascoltare la musica ad alto volume in mezzo ad una piazza, o meglio in una spiaggia, alle 6.45 del mattino! Si azzera tutto. Siamo arrivati. Un tuffo in mare per bagnare la faccia. L’attesa della spunta ti permette di concentrarti e meditare sul motivo perché sei lì. Quando ti sarà chiaro nella mente, allora sarai già di corsa sull’acqua bassa, perché l’arbitro ha dato il via e solo allora sei sicuro di essere pronto per farlo, perché ormai sei in gara: 3,8 km, uno spasso considerato che sono su due giri da 1,9 km con uscita di corsa sulla spiaggia per scambiare un saluto che ti ricarica, poi finisci ed esci cercando di ricordare alle gambe come si corre, la sabbia rende tutto pi affascinante, non hai fiato per rispondere ai saluti, ma riconosci le voci anche se i visi li vedi in ritardo, ti devi impegnare a correre fino alla z.c.; 180 km, non sarà difficile, tata, tanta la fatica fatta durante l’estate, le salite dell’Elba non ti spaventano più, il tempo passa e chiudi il primo giro guardando se sei puntuale come pensavi, passi tra i sopporters scambi un saluto alzando le braccia al cielo come se fossi sul traguardo di una volata e le persone ti acclamano, vai forte per il secondo giro perché ti accorgi che sei nei tempi, concludi la tua prova soddisfatto al terzo giro, perché sta andando tutto bene sei a 8 ore di gara passate da poco, parti soddisfatto dalla z.c.; ti senti a posto con le gambe: 42,195 km. Bellissimo rivedere gli amici dopo i primi 500 m di trasizione che t’immettono nel circuito di gara, sei stato da solo 7 ore in bici, saluti la tua ragazza e vai; ti resta solo da concentrarti sul tuo ritmo di corsa, e se ci sar࠱ualcosa che non va, dovrai solo mandare gi e sopportare, usare la testa, scollegare dal cervello tutti i recettori che non servono, controlla solo gambe, braccia, cuore, via uno… comincio ad avere qualche problema di stomaco, resisto, passerଠvia due… non passa, che faccio, i sopporters…, devo ricordarmi perché son qua: “Sono qua per finire il secondo Elbaman e il terzo Ironman!”. Non guardo più l’orologio, penso ai cinque giri da 8,5 km e comincio a contare alla rovescia: “Ne mancano solo 3!” Poi solo 2… Vedo Nonno Vason, che bello mi ha aspettato, non ncora andato a cena, uno… mezzo… saluto i sopporters avvisandoli che ci vediamo all’arrivo tra mezz’ora. Ultimo giro di boa; comincio ad allungare, salutando e ringraziando tutti gli assistenti di gara che incontro, vedo Mirco e Oscar che mi stanno raggiungendo. Penso tra me e me, vuol dire che arriveremo insieme. Ultime due curve e… fantastico, l’arrivo, 50 metri di persone, sorrisi, luce, colori, rallento per godermeli. Traguardo! Sono Felicissimo saluto Sara e tutti gli altri. Mi giro e vedo subito Mirco e poco dopo Oscar, che bello siam arrivati tutti. I sopporters Sara, Massimo e gli altri mi aiutano ad ogni richiesta, ma non riesco a stare fermo, mi muovo per non barcollare, mi vado a sedere, ma non ce la faccio… Solo a tarda sera riesco a riprendermi, scendo in sala da pranzo, sono ancora tutti li, il Padova Triathlon, mi salutano, saluto tutti, bevo un po’ della mitica H2O gassata e mi ritiro in camera a dormire portando con me un piatto di penne all’astice e un piatto di spada affumicato… che poi mi sono sbaffato alle 4 del mattino!!!! Supppaaaaaa!!!!! C’erano: Virna Stavla, Daniela Pallaro, Carlo Biaggioni, Vittorio Garaventa, Mirco Zanetti e Oscar Targa. E nell’Elbaman 70.3: Valentina Capovilla, Massimo Testa, Michele Marini, Fabio Vason, Nicola Gaudenzio, Francesco Rota, Lucio Paronitti, Vason Fabio e Luca Aresu. Ci è mancato nell’Ironman Nonno Vason!!!
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