Rubrica: Le Foto | [ venerdì 27 ottobre 2006. ]
Ornavasso - 22 ottobre 2006

CAMPIONATO ITALIANO DUATHLON

Ultima gara importante della stagione: Campionati Italiani di Duathlon. Il Padova Triathlon è appena uiscito dalle Top Ten e in questa competizioni si decideranno le sue sorti e quelle delle squadre ai vertici della classifica. Più di trecento atleti tra elite ed age group schierati sulla riga di partenza, e gli atleti padovani sono pronti a dimostrare quanto valgono. La gara è lunga e faticosa ma dei nostri nessuno molla. Finalmente l’arrivo!!!! La gara è andata benissimo per la maggior parte di noi con medaglie e splendidi piazzamenti e infatti... SIAMO AL SETTIMO CIELO!, anzi no, sbagliavo... SIAMO AL SETTIMO POSTO IN CLASSIFICA GENERALE!!!!!!!! I ragazzi che hanno partecipato così commentano la bellissima giornata:

- Valentina Capovilla: L’ultima gara della stagione! Siamo a Ornavasso, è una trasferta lontana e importante: sono i CAMPIONATI ITALIANI di DUATHLON. Ci sono atleti dappertutto, la zona cambio è nella piazza del paese. Io ho la solita agitazione pre-gara: "ma ce la farò a correre forte?!"... "questo è un duathlon: mi fumano già alla partenza...!" Infatti è così: ci sono duathleti fortissimi, ma noi del Padova Triathlon non ci lasciamo scoraggiare, ci incitiamo e diamo il meglio... e i risultati premiano! Conquistiamo tutti buone posizioni che ci permettono di salire nella classifica di società. Io e Carmela siamo CAMPIONESSE ITALIANE dI CATEGORIA! So di non aver fatto nulla di straordinario ma mi rende orgogliosa pensare di essere una delle poche ragazze della mia età che in tutta Italia si dedica a questo bellissimo sport e ci crede fino in fondo.

- Carmela D’Anza: Qualcuno potrebbe pensare che è facile vincere quando l’unica rivale si ritira... in effetti è vero, ma ad Ornavasso ho fatto del mio meglio, correndo e pedalando con quanta forza avevo nelle gambe e nella mente. Non lo nego, ho gioito vedendo la numero 16 a bordo strada, ma il pensiero di non aver nessuna da raggiungere non mi ha tolto la voglia di far bene la mia gara ed anzi mi ha spronato a chiudere la stagione in modo da poter essere contenta di me stessa, indipendentemente da una medaglia che non potevano dare ad altri che a me.

- Virna Stavla: L’importanza di esserci. Al di là dei risultati, che comunque sono arrivati, l’importante è essere presenti e numerosi a dei Campionati Italiani; dividere insieme queste emozioni: dalle tensioni pre-gara (che portano a momentanee rotture di coppia!), agli incitamenti nei percorsi durante le gare (quando stai pensando che non ce la fai proprio più!), al rilassamento post-gara (quando l’unico pensiero è ... "finalmente è finita"... "però adesso che gara si fa?"... e... "datemi da mangiare"!!!). Condividere l’emozione del podio e la delusione di una stagione non proprio fortunata. Questo è... e deve essere il Padova Triathlon!

- Sara Silvestri: Consiglio a tutti di provare il brivido di partecipare a un Duathlon Classico, perchè scendere dalla frazione in bici e sentire che al posto di correre si è cementati al suolo è un’esperienza indimenticabile! Siamo proprio dei masochisti! W il Padova Triathlon!

- Rosanna Bertoldin: Vissuta la mia prima esperienza di Duathlon Classico. La cosa più sorprendente sono state le informazioni degli organizzatori... non bisogna mai credere ai termini... tutto il piano... niente salita, SOLO un cavalcavia... solo a Bagnolo in Piano è in PIANO...

- Francesca Daberdaku: Beh... il mio scopo era quello di arrivare, anche ultima andava benissimo, perchè avrei portato qualche punticino alla squadra. Arrivata sono arrivata, ho sofferto un po’ (e Mirco mi ha detto che si vedeva), ma mi sono anche divertita, non sono arrivata ultima, ma bensì quart’ultima, insomma non proprio benissimo ma va bene lo stesso. Però sapere che nel mio piccolo ho contribuito anch’io a quel 7° posto, festeggiare le mie compagne di squadra sul podio e vedere Carmela abbracciata al Nudista per scaldarsi, ripaga tutte le fatiche della stagione. E’ proprio bello far parte del Padova Triathlon.

- Mattia Marcenta:

- Paolo Scalabrini:

- Marco Paoli: L’aria fresca, un po’ umida, il sole dietro le nuvole, la voce dello speaker che rimbomba tra le case, gli incitamenti fra i compagni, gli sguardi biechi ai possibili rivali. La tensione è alle stelle quado finalmente arriva il fischio dell’arbitro, e tutti i pensieri si riassumono in un unico grande grido: CORRI! Quanti ricordi sono associati ad una gara, quante emozioni, quante sensazioni. Il sapore del sudore salato in bocca mentre corri, l’odore forte della canfora prima della gara, il grido di chi ti sostiene, l’affanno del tuo respiro, le urla degli atleti durante la bici, il vento, la faccia stravolta dei tuoi compagni (ah, anche lui sta facendo fatica), le gambe che fanno male, la testa che non pensa, il cuore che batte in petto come tante piccole bombe. Non pensavo mi sarebbe mancato così tanto! Era passato solo un anno, e finchè non ci pensi neanche te ne rendi conto. Ma appena quel fischio è rimbombato nelle mie orecchie è come se il tempo non fosse mai passato: le gambe sapevano già cosa fare! Non serviva pensare per dire alle mani di prendere quel casco che era sempre là, sul manubrio, come sempre; non serviva pensarci per partire in piedi sui pedali in bici; non serviva pensare per alzare le mani ed esultare al traguardo, che ancor una volta si era fatto raggiungere! Quanti ricordi sono associati ad una gara, quante emozioni, quante sensazioni. La forma fisica è lungi dall’essere quella di un anno fa, e ancora più distante da quella dei primi; e anche i tempi sono diversi. Ma non importa. Rimane il piacere e la soddisfazione di aver portato a termine un’altra sfida con me stesso e di averla vinta. E la gioia è la stessa, sia in testa che in coda alla classifica. E un pensiero va ovviamente alla squadra, a quel Padova Triathlon che mi ha regalato, e grazie al quale mi sono regalato, così tante emozioni. A coloro grazie ai quali mi sono appassionato a questo sport. A coloro con i quali mi sono allenato e a cui devo in parte quel risultato. Un pensiero va anche a quelli che si stanno impegnando per mantenerla viva questa squadra. E un pensiero va a Fabio, il nonno, inutile soffermarmi a spiegarne il perchè. E allora la sensazione è quella che non potrò fare mai abbastanza per sdebitarmi di quanto devo a questa squadra e a quello che mi ha regalato. Grazie a tutti!

- Maurizio Tessarotto: una grigia partenza (già il sabato pomeriggio avevo mal di pancia), la domenica mattina pure... Chiudo i primi dieci Km in 40.15. Potevo andare più forte? Mah, vedremo la prossima volta! Brutto gruppo in bici, nessuno sapeva fare i cambi, ho dovuto dare i tempi, e non sembra, ma a gestire i cambi di 10-12 persone se ne perde di fiato (ogni minuto: << Cambiaaaaa!>> ... Ogni 5 << se non dai il cambio fuori dalle balle!!! >> ). Buona T2, e buona parte finale, una progressione faticosissima, ma gestita bene fino in fondo: passo il Nudista e volo al traguardo, in cerca di cibo, acqua, riposo, stretching, di stringere la mano al Nudista , di qualche foto... e di incontrare gli occhi acquamarina di qualcuno che m’aspetta da 2 ore... Un Duathlon Classico, ora posso dire, sia più duro di un Triathlon Olimpico, ma sempre avvincente. Amo il Triathlon, amo la mia grande squadra, formata da amici, prima che d’atleti. Grazie a tutti per il bellissimo week.

- Fabio Giordano: è sabato, un sacco di strada son stufo, ma il posto è bello. Il clima incerto, il sole velato riscalda, ha smesso di piovere, ma nella valle s’incanala aria fredda. Finalmente è sera, come al solito si esagera a tavola, ma il consumo di energie è elevato, come del resto la concentrazione per la voglia di far bene... vuoi il meglio. Domenica mattina. Il clima non è cambiato. Partiamo a tutta, come al solito, il percorso è belllo, al giro di boa vedo Tex a 10 metri da me, ma so che andiamo forte perché c’è ancora Poldiforpresident. Secondo giro di boa, tutto non cambia. Terzo giro di boa, Poldiforpresident è ormai lontano e Tex ha mollato un po’, ma è sempre lì. Partiamo in bici, andiamo al massimo, non so il tempo della frazione a piedi, son senza orologio. Pazienza, ora Tex è dietro. Gruppo misto in bici c’è chi tira chi no come alsolito. Chi guadagna in salita, chi in pianura. Al terzo giro arrivano i crampi. Mi sembrava troppo bello non sentirli. Mollo un po’ perdo il gruppo, ma non ce la faccio a resistere, stacco i pedali. Scarico un po’ le gambe riparto a tutta e raggiungo il gruppo. Ultimo giro. Troppe curve, troppe buche non vedo i miei compagni di squadra, pazienza, ma la Sara si, la raggiungo al II giro e la saluto. Arriviamo in zona cambio e parto a piedi. Mirco urla: "Spalanca!", ma io so che non ce n’è quasi più. Prendo il ritmo e vedo che altri con me al cambio si allontanano. Resisto ai crampi, continuo a correre. Raggiungo qualcuno, più d’uno, che si ferma per il mio stesso problema. Resisto, giro di boa, ora son proprio a terra. Stiamo andando troppo piano e vedo Tex, sempre lì a 20 metri. Comincio a preoccuparmi, provo ad allungare, ma alla fine mollo. Nell’ultimo chilometro mi raggiunge come una gazzella e va in fuga. Beh ormai, visto che ci sono, mi bevo un po’ d’acqua all’ultimo ristoro (con calma) e lo raggiungo all’arrivo. Trovo Testa (il fotografo), Poldi, Tex, Scalabrini... Tutti bravissimi, ma anche stanchissimi. Impresa devastante per chi non è del mestiere, ma è bello il duathlon classico. Faccio i complimenti a tutti, ma sopra di tutti Tex. Finalmente posso dire con felicità che si è guadagnato bene la mia stima.

- Fabio Vason: ... orgoglio, grinta e passione... tutto in una gara!!!!

- Targa Oscar: domenica era l’ultima gara della mia stagione ed era anche la mia prima volta che partecipavo ad un Duathlon Olimpico. La gara è stata entusiasmante e molto impegnativa ma la cosa che più mi ha impressionato e mi ha dato la forza di non mollare è stato l’impegno e la tenacia che ho visto da parte di tutte le ragazze della squadra, non che i ragazzi non si siano impegnati ma sono convinto che per le ragazze sia stata molto dura ma abbiamo visto com’è andata a finire. Complimenti ancora da parte di uno che di complimenti non ne fa molti, ma quando li fa, li fa con il cuore. Un saluto a tutti e che siano sempre gare così emozionanti. Oscar (DR.HOUSE PADOVA TRIATHLON)

di:Miss Francesca , [venerdì 27 ottobre 2006.] | Visite: 3358 , Popolarita: 2
Sul Web..
 
Galleria Foto | [19 foto]
Il Nudista supera le nostre donne!
Un lanciatissimo Marco Paoli..
TeX molla nella prima frazione...
La campionessa italiana S1
Il Nonno sta contenendo un infarto...
TeX al giro di boa
Il nostro uomo di punta: Mattia Marcenta
Gara finita: datemi da mangiare e da bere!
Sempre lanciatissimo Paoli
Padova Triathlon WOMEN!
Valentina Capovilla: Campionessa Italiana S1
Carmela D'Anza: Campionessa Italiana S2
 
 

Sul Web..
 
2006© Padova Triathlon® Duathlon ASD